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Dato che Prato è una delle città con più immigrati in Italia in proporzione al numero di abitanti, la domanda chiave per questo parco è: quale dovrebbe essere l’approccio adatto per uno spazio pubblico capace di far coesistere la diversità etnica?

La nostra proposta investe tre dimensioni della vita collettiva fondamentali per l’identità sociale e quindi per la convivenza.

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Since Prato is one of the Italian cities with the highest immigrant rate in proportion to the number of its inhabitants, the key question for the park’s development quickly emerges: what should the appropriate approach be in order to create a public space in which ethnic diversity can coexist?

Our proposal involves three fundamental dimensions of collective life for social identity and therefore for coexistence.

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Il Gioco: ogni cultura ha un suo sport preferito, quello più popolare, e ogni sport ha bisogno di un campo specifico. Se le persone frequentano lo spazio pubblico per distendersi e incontrarsi, lo sport è l’attività che più naturalmente coniuga queste due dimensioni. La nostra proposta consiste nel creare un grande spazio aperto capace di ospitare i giochi tipici delle diverse culture.

Il Cibo: un’altra espressione culturale essenziale è il cibo. La ricchezza che questa manifestazione della civiltà può raggiungere inizia con la varietà delle materie prime. Una tendenza che assume progressivamente più forza è quella di usare i parchi non solo come prodotti urbani ma come spazi pubblici produttivi. Questo forse perchè i parchi sono l’unico residuo della natura nella città, ma anche perché il rapporto attivo dei vicini aumenta il senso di appartenenza tra spazio pubblico e comunità. Uno spazio che si coltiva (e non solo si frequenta) ha una maggiore capacità di produrre valore condiviso.

Il Culto: forse l’espressione che più di altre è fondamentale in un popolo è il credo. L’architettura ha saputo tradurre storicamente questa dimensione in edifici, templi e chiese. La nostra proposta consiste nell’introdurre una versione più arcaica di spazio di culto nel parco: la prima manifestazione della cultura nella natura, attraverso la sintesi più elementare.

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Play: every culture has its favorite sport, the most popular one, and every sport needs a specific field. If people spend time in public space to unwind and meet, then sport is the activity that most naturally combines these two dimensions. Our proposal is to create a large open space that can accommodate all sports relevant to different cultures.

Food: another essential cultural expression is food. The richness this event can reach starts with the variety of raw materials. A trend that is gradually acquiring more strength is to use parks not only as a product but as a productive urban public spaces. This may be because parks are the only remnant of nature in the city, but also because the active connection of neighbors to the park increases the sense of ownership among the public space and community. A space that is grown (and not only visited) has a greater capacity to produce shared value.

Worship: perhaps the expression that more than others is vital in a population is its own belief. Architecture has historically been able to translate this dimension in buildings, temples and churches. Our proposal is to introduce a more archaic version of the worship space in the park: the first manifestation of the culture of nature, through the most basic synthesis.

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….In collaborazione con ELEMENTAL e Teresa Moller Landscape Studio..In collaboration with: ELEMENTAL and Teresa Moller Landscape Studio….